Tribunale di Messina - sentenza 149/2020
giurisprudenza nazionale - national case-law
Data – Date :
28/05/2020
Note – Notes:
Pena di anni venti di reclusione per i reati contestati agli imputati (associazione a delinquere, tortura, sequestro di persona a scopo di estorsione) così ridotta per effetto della scelta del rito. Condanna degli imputati al pagamento delle spese processuali, nonché al pagamento delle spese di mantenimento durante la custodia cautelare in carcere. Gli imputati sono dichiarati in stato di interdizione legale e interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. È disposta confisca e distruzione di quanto in sequestro.
Il concetto di dignità umana è richiamato all’interno della sentenza nel capo d’imputazione B (p.3) e al paragrafo 6.2 (p.39), con riferimento alle condotte perpetrate all’interno del centro di prigionia di Zawyia, sostanziantesi in costanti e reiterate violenze fisiche (percosse con bastoni, tubi di gomma, frustate e somministrazione di scariche elettriche), ripetute minacce gravi attraverso l’uso delle armi o pestaggi, mancata fornitura di beni di prima necessità, acqua potabile e cure mediche.
Tali atti, finalizzati a lucrare sulla disperazione dei prigionieri per costringerli a contattare i parenti e richiedere denaro per la loro liberazione con la minaccia di morte o di alienazione ad altri trafficanti, configurano trattamenti inumani e degradanti per la dignità della persona, poiché idonei a indurre uno stato di prostrazione fisica e mentale tale da inibire l’autodeterminazione dell’individuo in ordine ai diritti fondamentali.
Norme penali italiane rilevanti – Relevant italian rules:
art. 416, commi 2,5 e 6 c.p., art. 601 c.p., art. 609-bis c.p., art. 613-bis c.p., art. 575 c.p., art. 630 c.p., art. 12 d.lgs. 286/1998, art. 110 c.p., 81 cpv., art. 10 c.p.
Parole chiave – Keywords:
Donne - Woman, Migranti - Migrants, Minori - Children, Persone Private della Libertà - detainees, Tortura - Torture, Tribunali - Tribunals







