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  • DATA: 06/07/2023

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    NOTE:

    LA CORTE COSTITUZIONALE
    1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 18-bis, comma 1, lettera c), della legge 22 aprile 2005, n. 69 (Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri), come introdotto dall’art. 6, comma 5, lettera b), della legge 4 ottobre 2019, n. 117 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018), nella parte in cui non prevede che la corte d’appello possa rifiutare la consegna di una persona ricercata cittadina di uno Stato terzo, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano e sia sufficientemente integrata in Italia, nei sensi precisati in motivazione, sempre che la corte d’appello disponga che la pena o la misura di sicurezza sia eseguita in Italia;
    2) dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), l’illegittimità costituzionale dell’art. 18-bis, comma 2, della legge n. 69 del 2005, nella formulazione introdotta dall’art. 15, comma 1, del decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 10 (Disposizioni per il compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della decisione quadro 2002/584/GAI, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra stati membri, in attuazione della delega di cui all’articolo 6 della legge 4 ottobre 2019, n. 117), nella parte in cui non prevede che la corte d’appello possa rifiutare la consegna di una persona ricercata cittadina di uno Stato terzo, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano da almeno cinque anni e sia sufficientemente integrata in Italia, nei sensi precisati in motivazione, sempre che la corte d’appello disponga che la pena o la misura di sicurezza sia eseguita in Italia.

    Riferimenti alla dignità umana:

    Considerando in diritto, paragrafi 4.3, 4.4, 4.5.

    PAROLE CHIAVE: Cooperazione Internazionale - International Judicial Cooperation, Corte Costituzionale - Constitutional Court

  • DATA: 26/05/2023

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    In materia di estradizione passiva, la maturata prescrizione non può essere invocata quale causa ostativa alla consegna quando vengano in rilievo crimini contro l’umanità. Tali crimini ledono interessi di carattere transnazionale e violano norme di jus cogens, ossia norme imperative di diritto internazionale generale considerate da tutti gli Stati vincolanti in modo universale. In quanto norme poste al vertice dell’ordinamento internazionale, esse prevalgono su ogni altra disposizione, sia di fonte pattizia sia consuetudinaria, e sono recepite nell’ordinamento interno ai sensi dell’articolo 10 della Costituzione.

    (Nel caso in esame, relativo a una richiesta di estradizione presentata dal Governo dell’Uruguay nei confronti di un proprio cittadino, all’epoca appartenente alle forze armate, sottoposto a indagini per l’omicidio di un oppositore del regime deceduto a seguito delle torture inflittegli, la Corte ha affermato che il principio della non applicabilità della prescrizione ai crimini contro l’umanità trova altresì conferma nello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, ratificato dall’Uruguay. La Corte ha inoltre osservato che l’articolo 4 della legge 14 luglio 2017, n. 110, esclude il riconoscimento di qualsiasi forma di immunità in favore di cittadini stranieri sottoposti a indagini o condannati all’estero per fatti qualificabili come tortura.)

    PAROLE CHIAVE: Aut Dedere Aut Iudicare - Aut Dedere Aut Iudicare, Cassazione - Court Of Cassation, Consuetudine - Custom, Cooperazione Internazionale - International Judicial Cooperation, Espulsione - Expulsion, Giurisdizione - Jurisdiction, Obbligo di Incriminazione Esplicito - Explicit Criminalization Obligation, Prescrizione - Statute Of Limitation To Prosecution, Trattato - Treaty

  • DATA: 27/07/2022

    STRUMENTI CORRELATI:

    Cass-Pen-n. 29951/2022 Reverberi

    NOTE:

    PAROLE CHIAVE: Cassazione - Court Of Cassation, Crimine Contro l'Umanità - Crimes Against Humanity, Gravi Violazioni di Diritti Umani - Gross Human Rights Violations, Prescrizione - Statute Of Limitation To Prosecution, Tortura - Torture

  • DATA: 22/07/2022

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    In materia di estradizione, i crimini contro l’umanità non sono soggetti a prescrizione; pertanto, il decorso del tempo non può essere invocato quale causa ostativa alla consegna. Tali crimini ledono interessi di carattere transnazionale e violano norme di jus cogens, ossia norme imperative di diritto internazionale generale considerate da tutti gli Stati vincolanti in modo universale e gerarchicamente sovraordinate nell’ordinamento internazionale. In quanto tali, prevalgono su ogni altra fonte normativa, sia di origine pattizia sia consuetudinaria, e sono recepite nell’ordinamento interno ai sensi dell’articolo 10 della Costituzione.
    (Nella specie, la Corte ha annullato la decisione che aveva escluso la sussistenza delle condizioni per l’estradizione, richiesta dal Governo argentino nei confronti di un cittadino italiano sottoposto a indagini per i reati di privazione illegittima della libertà personale e di maltrattamenti aggravati, commessi mediante atti di tortura ai danni di dissidenti politici detenuti in un carcere argentino a seguito del colpo di Stato del marzo 1976.)

    PAROLE CHIAVE: Aut Dedere Aut Iudicare - Aut Dedere Aut Iudicare, Cassazione - Court Of Cassation, Consuetudine - Custom, Espulsione - Expulsion, Giurisdizione - Jurisdiction, Obbligo di Incriminazione Esplicito - Explicit Criminalization Obligation, Prescrizione - Statute Of Limitation To Prosecution, Prova - Evidence, Trattato - Treaty

  • DATA: 25/05/2021

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Inoltre, condanna l’imputato alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel presente giudizio dalla parte civile annessa al patrocinio a spese dello Stato, nella misura che sarà liquidata dalla Corte di Appello di Napoli con separato decreto di pagamento ai sensi degli articoli 82 e 83 d.P.R. 115/2002, disponendo il pagamento in favore dello Stato.

    PAROLE CHIAVE: Cassazione - Court Of Cassation, Donne - Woman

  • DATA: 14/07/2020

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 275, comma 3, del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 13, primo comma e 27, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte di assise di Torino con l’ordinanza indicata in epigrafe.

    Riferimento alla dignità umana:

    Considerando in diritto: (paragrafo 4.5): Sullo sfondo di tale diritto vivente – frutto del condivisibile sforzo compiuto dalla giurisprudenza di legittimità per assicurare una interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 270-bis cod. pen., che ne escluda ogni possibile utilizzo quale strumento di repressione del semplice dissenso o di mere ideologie eversive, e che ne confini l’ambito di applicazione ai sodalizi che operino effettivamente, e in maniera idonea rispetto allo scopo, quali centri propulsori di condotte violente riconducibili a uno dei paradigmi disegnati dall’art. 270-sexies cod. pen. – deve dunque essere esaminata la ragionevolezza della presunzione assoluta di adeguatezza della sola custodia cautelare in carcere a carico di chi sia attinto da gravi indizi di colpevolezza in relazione a questo delitto, e nei confronti del quale siano state in concreto ritenute sussistenti le esigenze cautelari di cui all’art. 274 cod. proc. pen. (…)

    PAROLE CHIAVE: Corte Costituzionale - Constitutional Court, Esecuzione Della Pena - Enforcement Of Sentences

  • DATA: 28/05/2020

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    Pena di anni venti di reclusione per i reati contestati agli imputati (associazione a delinquere, tortura, sequestro di persona a scopo di estorsione) così ridotta per effetto della scelta del rito. Condanna degli imputati al pagamento delle spese processuali, nonché al pagamento delle spese di mantenimento durante la custodia cautelare in carcere. Gli imputati sono dichiarati in stato di interdizione legale e interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. È disposta confisca e distruzione di quanto in sequestro.

    Il concetto di dignità umana è richiamato all’interno della sentenza nel capo d’imputazione B (p.3) e al paragrafo 6.2 (p.39), con riferimento alle condotte perpetrate all’interno del centro di prigionia di Zawyia, sostanziantesi in costanti e reiterate violenze fisiche (percosse con bastoni, tubi di gomma, frustate e somministrazione di scariche elettriche), ripetute minacce gravi attraverso l’uso delle armi o pestaggi, mancata fornitura di beni di prima necessità, acqua potabile e cure mediche.
    Tali atti, finalizzati a lucrare sulla disperazione dei prigionieri per costringerli a contattare i parenti e richiedere denaro per la loro liberazione con la minaccia di morte o di alienazione ad altri trafficanti, configurano trattamenti inumani e degradanti per la dignità della persona, poiché idonei a indurre uno stato di prostrazione fisica e mentale tale da inibire l’autodeterminazione dell’individuo in ordine ai diritti fondamentali.

    PAROLE CHIAVE: Donne - Woman, Migranti - Migrants, Minori - Children, Persone Private della Libertà - detainees, Tortura - Torture, Tribunali - Tribunals

  • DATA: 23/12/2019

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    Conferma della decisione della Corte d’Appello di Bologna, che aveva ritenuto non prescritto il reato per il quale era stata richiesta l’estradizione di K.: secondo il diritto cileno, il reato non era soggetto a prescrizione in ragione della circostanza aggravante della morte della persona sequestrata e, in base al diritto consuetudinario, per la natura del fatto, in quanto qualificabile come crimine contro l’umanità; secondo il diritto italiano, venivano in considerazione sia il reato di omicidio aggravato sia quello di tortura aggravata.

    PAROLE CHIAVE: Aut Dedere Aut Iudicare - Aut Dedere Aut Iudicare, Cassazione - Court Of Cassation, Consuetudine - Custom, Cooperazione Internazionale - International Judicial Cooperation, Crimine Contro l'Umanità - Crimes Against Humanity, Espulsione - Expulsion, Giurisdizione - Jurisdiction, Gravi Violazioni di Diritti Umani - Gross Human Rights Violations, Obbligo di Incriminazione Esplicito - Explicit Criminalization Obligation, Prescrizione - Statute Of Limitation To Prosecution, Sparizione Forzata - Forced disappearances, Tortura - Torture, Trattato - Treaty

  • DATA: 25/09/2019

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 580 del codice penale, nella parte in cui non esclude la punibilità di chi, con le modalità previste dagli artt. 1 e 2 della legge 22 dicembre 2017, n. 219 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento) – ovvero, quanto ai fatti anteriori alla pubblicazione della presente sentenza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, con modalità equivalenti nei sensi di cui in motivazione –, agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente.

    PAROLE CHIAVE: Corte Costituzionale - Constitutional Court, Corte Europea dei Diritti Umani - European Court Of Human Rights, Criteri di Imputazione (Incluso Concorso) - Criteria Of Attribution Of Responsibility (Including Complicity), Obbligo di Incriminazione Implicito - Implicit Criminalization Obligation

  • DATA: 27/05/2019

    STRUMENTI CORRELATI:

    NOTE:

    La corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

    Riferimenti agli obblighi di criminalizzazione:

    Considerando in diritto, paragrafi 1.3, 1.5, 2.2

    PAROLE CHIAVE: Cassazione - Court Of Cassation, Criteri di Imputazione (Incluso Concorso) - Criteria Of Attribution Of Responsibility (Including Complicity), Obbligo di Incriminazione Esplicito - Explicit Criminalization Obligation, Risoluzione del Consiglio di Sicurezza - Security Council Resolution, Terrorismo - Terrorism